La diffusione in Italia - A.T.M.I. - Associazione Tecnica Metamorfica Italiana
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La diffusione in Italia

Per parlare della diffusione
della Tecnica Metamorfica in Italia
bisogna riandare indietro di oltre 30 anni!

 

All'inizio del 1977 Clara Erede venne a conoscenza della 'scoperta' di Robert St.John attraverso la lettura del suo libro “Metamorphosis – A Textbook on Prenatal Therapy” (Metamorfosi – Testo di Terapia Prenatale) e rimase molto colpita dalla profondità e al tempo stesso dalla semplicità di questo rivoluzionario ed innovativo mezzo di rapportarsi alla propria salute.
Decisa a saperne di più, Clara andò in Inghilterra per conoscere l'autore e apprendere da lui questa pratica. Convinta che fosse importante poterla diffondere anche in Italia, si rivolse a Maurizio Rosenberg, fondatore di 'red. Studio Redazionale', Como, proponendogli la traduzione del testo di St.John in italiano. Rosenberg fece una contro-proposta, chiedendo a Clara di scrivere un libro sulla Riflessologia Plantare, che nel 1979 uscì nella Collana 'L'Altra Medicina,' col titolo “Massaggio Zonale”. L'interesse mostrato da molti lettori per 'Metamorfosi', di cui si faceva accenno in questo testo, fu tale che Clara invitò Robert St.John a tenere dei seminari in Italia. Il primo seminario ebbe luogo nel 1980, seguito da altri, fino alla partenza di Robert per l'America, quando Clara iniziò a diffondere la tecnica lei stessa.
Nel 1985, in modo apparentemente fortuito, Clara incontrò Gaston Saint-Pierre in Inghilterra. Nel giro di qualche mese Gaston tenne il suo primo seminario a Firenze. L'orizzonte si allargò ulteriormente e molti furono i seminari in Italia sia di Gaston sia di Clara, che è stata traduttrice nei seminari di Gaston e in seguito dei suoi libri.
Il libro scritto da Gaston Saint-Pierre e Debbie Boater dal titolo “'The Metamorphic Technique - Principles and Practice” uscito in Inghilterra nel 1982, apparve in Italia come “Il massaggio che trasforma – Principi e Pratica della Tecnica Metamorfica” pubblicato dalle Edizioni Mediterranee nel 1987. Il secondo libro di Gaston “The Universal Principles and the Metamorphic Technique” uscito nel 2004 è stato successivamente tradotto anche in Italia.
Robert St.John nel frattempo si era trasferito in Australia, ma al suo ritorno, nella seconda metà degli anni '80, lo abbiamo avuto con noi ancora diverse volte e goduto del suo insegnamento, arricchito di nuove visioni.
Nel 1988 si era costituita in Italia l'Associazione Metamorfica Italiana con sede a Firenze, i cui soci ricevevano tre volte l'anno un quaderno, 'Meta Italia', sulla scia della pubblicazione 'Metamorphosis', che appare in Inghilterra come organo della associazione inglese. Dopo cinque anni di attività l'associazione italiana 'chiude i battenti'.
Un cerchio si chiude, ma la storia non finisce qui!

Negli anni ’90 Anna Maria Alfano ha gradatamente sostituito Clara nel lavoro di organizzazione e traduzione dei corsi tenuti da Gaston Saint-Pierre. Diventata insegnante anche lei, ha dato un nuovo impulso alla diffusione e all’affermazione della Tecnica Metamorfica in Italia.
Il suo profondo impegno ha infatti permesso a molte persone di conoscere questo straordinario lavoro.
Anna Maria Alfano si è prodigata per la rinascita dell’Associazione che sarà chiamata A.T.M.I. (Associazione Tecnica Metamorfica Italiana) con sede a Torino, sua città di residenza. E’ socia onoraria della Metamorphic Association di Londra per aver contribuito a dare all’associazione londinese una struttura più solida, che garantisca una formazione. Cosa che ha fatto anche in Italia.
La salvaguardia autentica dei principi base che governano la Tecnica Metamorfica è stata il basamento dell’Associazione e la principale motivazione che ha mosso i fondatori.

L’A.T.M.I. nasce così nel 2002 anche dalla volontà di alcuni soci fondatori e con il prezioso aiuto di Maurizio Di Maria.

Attualmente l’Associazione Tecnica Metamorfica Italiana è costituita da soci dislocati in vari punti sul territorio nazionale, che collaborano telematicamente e per telefono e si incontrano periodicamente in occasione delle attività associative.
La sua sede legale operativa è presso l’abitazione di un membro del direttivo.